A Bersabea si tramanda questa credenza: che sospesa in cielo esista un’altra Bersabea.
Nota
Gli abitanti di Bersabea credono che sopra di loro stia sospesa una Bersabea celeste, tutta d’oro e di pietre preziose, e sotto una Bersabea infernale, fatta di rifiuti: bucce, cocci, stracci. Onorano la prima e temono la seconda. Ma sbagliano: la città celeste è quella che, nei suoi momenti d’oblio di sé, lascia andare e cadere le cose; l’infernale è il tesoro dell’avaro.
Nella scena, al centro, la città; sopra di lei il suo doppio d’oro, rigido e senza finestre, che si appesantisce di un blocco ogni volta che la città lascia cadere qualcosa; sotto, una nube di scarti che gira lenta.
Toccate la città e le due si scambiano: gli scarti salgono e si spargono nel cielo come una costellazione che luccica, l’oro sprofonda sottoterra e s’appanna. Toccate di nuovo per tornare a ciò che credono. Toccate uno scarto per vederlo brillare.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.