Le città e il cielo 2

Bersabea

Tocca la città per scambiare cielo e inferno · uno scarto per farlo brillare

A Bersabea si tramanda questa credenza: che sospesa in cielo esista un’altra Bersabea.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Gli abitanti di Bersabea credono che sopra di loro stia sospesa una Bersabea celeste, tutta d’oro e di pietre preziose, e sotto una Bersabea infernale, fatta di rifiuti: bucce, cocci, stracci. Onorano la prima e temono la seconda. Ma sbagliano: la città celeste è quella che, nei suoi momenti d’oblio di sé, lascia andare e cadere le cose; l’infernale è il tesoro dell’avaro.

Nella scena, al centro, la città; sopra di lei il suo doppio d’oro, rigido e senza finestre, che si appesantisce di un blocco ogni volta che la città lascia cadere qualcosa; sotto, una nube di scarti che gira lenta.

Toccate la città e le due si scambiano: gli scarti salgono e si spargono nel cielo come una costellazione che luccica, l’oro sprofonda sottoterra e s’appanna. Toccate di nuovo per tornare a ciò che credono. Toccate uno scarto per vederlo brillare.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili