Le città e gli scambi 1

Eufemia

Tocca un fuoco: una parola passa al fuoco vicino

Il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

A Eufemia si radunano i mercanti di sette nazioni a ogni solstizio e a ogni equinozio. Le barche arrivano cariche di zenzero e cotone, le carovane di noce moscata e uva passa. Ma non si viene solo per comprare e vendere: la sera, attorno ai fuochi del mercato, seduti sui sacchi e sui barili, a ogni parola che uno dice, lupo, sorella, tesoro nascosto, battaglia, gli altri raccontano la loro storia di lupi, di sorelle, di tesori.

La scena è il crocevia dove il fiume incontra la pista delle carovane, con i fuochi del mercato disposti in cerchi. Al tramonto ogni fuoco arde di un colore suo, puro. Nella notte le scintille (le parole) passano lente da un fuoco all’altro, e ogni fuoco prende un poco di ogni colore che riceve. All’alba nessun fuoco ha più il colore che aveva; allora le carovane ripartono lungo la strada e lungo il fiume, ciascuna una luce che porta via un colore mescolato.

Toccate un fuoco: dice una parola, e la scintilla va al fuoco vicino. Si torna da Eufemia con una memoria che era di un altro.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili