Le città e i morti 2

Adelma

Tocca una lanterna per vedere le sue somiglianze · l’acqua per essere riconosciuto

Arrivi a un momento nella vita in cui tra la gente che hai conosciuto i morti sono più dei vivi.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Marco arriva ad Adelma al tramonto e sul molo riconosce, nei marinai e nelle pescivendole, persone che aveva conosciuto e che sono morte. Forse Adelma è la città dove si arriva morendo e si ritrovano quelli che si sono conosciuti. La mente ha un limite di facce: oltre, ogni faccia nuova si stampa su una vecchia. E teme il momento in cui riconosceranno anche lui.

Nella scena le facce sono lanterne lungo il molo, ciascuna con un vetro in uno di soli nove disegni; sopra il porto stanno sospesi i nove ricordati. Dalla foschia arrivano barche con lanterne nuove, e ogni lanterna nuova ripete un disegno già noto.

Toccate una lanterna: tutte quelle che le somigliano si accendono insieme, legate al ricordo nel cielo. Toccate l’acqua, e un ricordo risponde anche a voi.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili