I segni formano una lingua, ma non quella che credi di conoscere.
Nota
Marco arriva a Ipazia fidandosi dei segni che gli annunciano le cose, e trova ogni cosa dove ne aspettava un’altra: nella laguna delle fanciulle, i granchi e gli annegati. Capisce che deve liberarsi delle immagini che finora lo avevano guidato; solo allora comincerà a intendere la lingua della città.
La scena è un anello di case sui moli, intorno a una laguna. Ogni casa porta il proprio emblema inciso appena sul tetto; sopra ogni porta pende invece l’insegna di un’altra casa. Nessun segno sta dove crediamo.
Toccate un’insegna: una linea di luce la porta al tetto che nomina davvero. Seguitele tutte e le linee disegnano una sola figura sull’acqua; per un poco le insegne tornano a casa, poi la città rimescola la sua lingua e si ricomincia a imparare.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.