Le città nascoste 4

Teodora

Tocca i tetti per ripulirli · la biblioteca per liberare una creatura

Dalle cantine e dai solai, dalle pagine dei bestiari, la fauna dimenticata si ridestava.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Teodora fu invasa molte volte: da condor, serpenti, ragni, mosche, termiti, topi. Ogni volta la città combatté e sterminò gli invasori, finché rimase sola e pulita. Ma dalle cantine e dalla biblioteca, dalle pagine dei vecchi bestiari, strisciarono fuori le creature della favola: sfingi, grifoni, chimere, draghi, arpie. Nell’ordine pulito di Teodora c’era posto per loro.

Nella scena la città è una griglia esatta di case bianche. Le bestie sono soltanto granelli, come d’inchiostro, che vagano sui tetti; anelli di luce li spazzano via. Nel silenzio pulito che segue, dalla porta della biblioteca si dispiegano pallide forme di carta piegata, che salgono e si posano sopra la città.

Toccate i tetti per lanciare un anello di luce. Toccate la biblioteca per liberare un’altra creatura di carta; toccate una creatura per farla richiudere e tornare nel suo libro.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili