Le città e il desiderio 2

Anastasia

Tocca un aquilone, una bottega, la vasca · tocca un operaio al banco

La tua fatica che dà forma al desiderio prende dal desiderio la sua forma, e tu credi di godere per tutta Anastasia mentre non ne sei che lo schiavo.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Anastasia ha canali concentrici e aquiloni che le volano sopra. Offre agate, onici, crisopazi, il fagiano dorato cotto sul fuoco di legno di ciliegio, le donne che fanno il bagno nella vasca d’un giardino. I desideri si svegliano tutti insieme. Ma la città è ingannatrice: se per otto ore al giorno lavori come tagliatore d’agate, onici e crisopazi, ne sei lo schiavo.

In alto, tutto ciò che si desidera: aquiloni, pietre nelle botteghe, la vasca, il fagiano sulla brace. In basso, sulla terrazza più vicina, sei banchi dove le mole girano e gli operai tagliano pietre, con piccoli sprazzi di scintille.

Toccate un desiderio: un filo color zafferano scende da lì fino al banco dove è stato fatto, e l’operaio solleva la pietra che sta tagliando. Toccate un operaio: si accendono tutti i fili che salgono dal suo lavoro.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili