Le città e gli scambi 5

Esmeralda

Tocca la città per una nuova meta · l’acqua per andarci in barca

A Esmeralda, città d’acqua, un reticolo di canali e un reticolo di strade si sovrappongono e s’intersecano.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

A Esmeralda per andare da un posto all’altro si ha sempre la scelta tra terra e barca, e la linea più breve non è una retta ma uno zigzag che si ramifica in percorsi tortuosi. Le vie non stanno su un solo piano: scalette, ballatoi, ponti, strade pensili. Così agli abitanti è risparmiata la noia di percorrere ogni giorno le stesse strade.

Nella scena un punto di luce va ogni giorno da casa al mercato per una via nuova e lascia la sua traccia: zafferano a piedi, lapislazzuli sull’acqua, robbia sui tetti. Le tracce dei giorni passati restano, sbiadendo, e s’intrecciano. In alto, le rotte delle rondini si disegnano e si cancellano.

Toccate un punto della città: diventa la meta di oggi, e il punto di luce inventa subito un nuovo zigzag per arrivarci. Toccate l’acqua per andarci in barca. Nessuna via si ripete due volte.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili