Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Nota
A Despina si arriva in due modi: per nave o per cammello. Il cammelliere che esce dal deserto vede all’orizzonte una nave che lo porterà via; il marinaio, dal mare, vede la gobba di un cammello che lo porterà nel deserto.
Qui la città è una folla di pali e di teli sulla linea dove la sabbia incontra il mare. I teli rispondono a chi guarda: visti dal deserto si alzano e si gonfiano verso il mare, vele d’una flotta che sta per salpare; visti dal mare si abbassano e si stendono in tende, un accampamento pronto a partire per l’interno.
Girate verso il mare, poi di nuovo verso il deserto, e il cambiamento attraversa il paese come un vento. Toccate la città: una raffica scioglie un telo e lo porta dove chi guarda vorrebbe andare. La forma non è nella città, ma nello sguardo di chi arriva.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.