Le città e il nome 3

Pirra

Tocca una città sognata per arrivarci

Pirra per lungo tempo è stata per me una città arroccata sui pendii d’un golfo, con finestre alte e torri, chiusa come una coppa.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Prima di vederla, Marco immaginava Pirra: una città sui pendii d’un golfo, torri e finestre alte, chiusa come una coppa, con una piazza profonda e un pozzo in mezzo. Quando vi arrivò, Pirra era un’altra città, e quella immaginata svanì per sempre: ora il nome evoca soltanto la Pirra vera. La sua mente però continua a contenere molte città che non ha visto, ciascuna col suo nome.

Nella scena le città della mente galleggiano su una pianura chiara, disegnate soltanto a linee: al centro Pirra com’era sognata, intorno le altre. Una sola è già stata visitata, e al suo posto c’è una città vera, bassa e qualunque.

Toccate una città sognata e ci arrivate: le linee svaporano verso l’alto, e dalla terra sorge la città vera, diversa da ogni sogno. Il sogno non torna. Quando le avrete visitate tutte, altre ne appariranno più lontano, nella foschia.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili