Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.
Nota
Ottavia non poggia su nulla. È una rete tesa fra due creste, e tutto ciò che la città possiede, case, amache, lanterne, altalene, pende sotto di essa, sopra un vuoto di nuvole.
Qui la rete segue una fisica semplice: ogni nodo tira i suoi vicini, ogni peso si sente lontano. Chi attraversa la passerella la fa piegare sotto i propri passi. Toccatela, e l’onda corre per tutta la città.
Gli abitanti sanno che la rete non reggerà per sempre. Se restate a guardare, di tanto in tanto qualcosa si stacca e scende, senza rumore, nella nebbia. È questa certezza, forse, a rendere la loro vita meno incerta che altrove.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.