Le città e i morti 1

Melania

Tocca una pietra per cambiare l’attore · il selciato per vedere il copione

A Melania, ogni volta che si entra nella piazza, ci si trova in mezzo a un dialogo.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Nella piazza di Melania il dialogo non s’interrompe mai: il soldato millantatore e il parassita, il giovane scialacquatore e la meretrice, il padre avaro. Tornando anni dopo si ritrova lo stesso dialogo, ma gli interlocutori sono cambiati: sono morti, e altri hanno preso le loro parti. La popolazione si rinnova; i ruoli restano, e non tutti sanno quale toccherà loro.

Nella scena i ruoli sono pietre ritte in cerchio intorno alla piazza, ciascuna col suo profilo. Una perla di luce passa la battuta da una pietra all’altra, secondo un copione che non finisce. Le pietre invecchiano, si crepano, sprofondano, e al loro posto ne sorge una nuova con lo stesso profilo; la battuta non arriva mai in ritardo.

Toccate una pietra: il suo attore cede il posto subito, e il dialogo non perde un colpo. Toccate il selciato per vedere, per un momento, tutto il copione disegnato nell’aria.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili